Attraverso il progetto Camp-In*, presso la Lavanderia a Vapore tra il 13 e il 23 novembre 2025, emerge una riappropriazione poetica e relazionale del parassitare. Parassitare come un processo circolare che connette le dimensioni organiche e sognanti della ricerca artistica.
* una residenza collettiva ed una esplorazione della pedagogia orizzontale con i dancemaker G. Re, Clara Delorme, Nunzia Picciallo, Christopher Serebour, Erica Meucci, Ornella Trespidi e i mentor Enrico Malatesta, Elisabetta Consonni, Cristina Rizzo, Salvo Lombardo, Giuseppe Comuniello + Camilla Guarino, Silvia Bottiroli + Paola Granato e Andréane Leclerc.

Parassitare come modalità di entrare nelle cose, aggrappandosi temporaneamente a una ricerca, lasciandosi attraversare e trasformare. È la fisicalità della co-investigazione. Co-spirare attraverso feedback come nutrimento reciproco.




Parassitare la Lavanderia e la ricerca di ognuno come un luogo, un campo vivo. Parassitare lasciando delle tracce e delle piste investigative come risorse circolari da seguire, deviare, reinventare.





Parassitare è un modo di relazionarsi senza uno scopo. L’obiettivo è immergersi nella qualità del contatto, infondendola attraverso il sostegno collettivo.



Parassitare come nascita di un corpo ed immaginazione interdipendente, una simbiosi mutualistica tra la realtà e i sogni, che si influenzano e si trasformano.






Parassitare far affiorare un ambito diffuso tra l’oggetto, il soggetto e il terreno di ricerca, che si intrecciano in una conoscenza aliena che sedimenta visioni, competenze e metodi di relazionarsi con l’altro.




I collage sono realizzati con alcuni frammenti dagli universi di ricerca di:
Clara Delorme
Nunzia Picciallo
Erica Meucci
Christopher Serebour
Ornella Trespidi
ampliati durante il Camp In, dal 13 al 20 novembre 2025 alla Lavanderia a Vapore.
L’articolo e i collage di Marta Montoni e Kadri Sirel.
