TROVIAMOCI LI’, DOVE NULLA È COME APPARE

TROVIAMOCI LI’, DOVE NULLA È COME APPARE

Tabula Rasa di Doriana Crema continua il suo viaggio di ricerca.  

La nuova tappa di residenza artistica diventa una chiamata per chi desidera assumersi la responsabilità di stare in uno spazio vuoto, per un tempo, in silenzio e ascoltare la mancanza di qualcosa. Qualcosa da vedere, da fare, da dire. 

Lo stare e forse l’attraversare quello spazio predisposto assume un significato, che è quello dello sguardo della persona che compie questo viaggio, in solitaria. 

La complessità si spoglia, lo spazio vuoto diventa lo spazio dove farsi trovare, dove affondare l’ascolto, dove cogliere la nostra incertezza ed è lì possiamo cogliere che “nulla è come appare”, forse.  

Anch’io continuo il viaggio della narrazione di questa ricerca, miscelando in questa tappa materiali, testimonianze e sguardi di chi, come me, ha attraversato la residenza artistica.  

Forse anche qui, nulla è come appare e possiamo ri-accadere insieme? 

Articolo a cura di Eugenia Coscarella.
Foto di Alessandra Lai.

Come far germogliare un vocabolario che ci nutra?

Come far germogliare un vocabolario che ci nutra?

Insieme all’artista e onomaturga Noura Tafeche, le insegnanti e gli insegnanti del Corpo Docente1 hanno creato nuovi termini (neologismi) per descrivere in modo collettivo le loro esperienze nei contesti educativi, tracciando al contempo possibili trasformazioni. A partire da un’analisi delle condizioni che sostengono l’apprendimento nel sistema scolastico, la pratica onomaturgica mette in luce il potere del linguaggio: come le parole che usiamo ogni giorno ci influenzino, e come plasmino sistematicamente la nostra realtà, le nostre credenze e le nostre visioni di ciò che è possibile.

A partire dal vocabolario che utilizziamo nei contesti educativi che frequentiamo…

COME VORREMMO SENTIRCI?
COME LO VORREMMO RIPENSARE?
COSA VORREMMO CAMBIASSE E COSA VORREMMO CHE SI AVVERASSE?

Guidati dalle domande sopra, gli/le insegnanti hanno lavorato con il seguente vocabolario:
BRAVURA;
ERRORE;
ABITUDINE;
TEMPO LIBERO;
PRODUTTIVITÀ;
CURA;
RUOLO;
COMPETENZA.

Ogni parola svolge una funzione specifica nell’ambiente educativo—parole spesso usate per disciplinare o incoraggiare—finché la ripetizione non le logora e ne svuota il significato. Le schede seguenti documentano il processo di trasformazione di ciascuna di queste parole, in base alla realtà affettiva che creano, chiedendoci come ci fanno sentire ed espandendole verso come vorremmo sentirci.

La lettrice e il lettore sono invitati a esplorare questo nuovo dizionario, domandandosi:
Mi risuona questa parola?
In quale momento della giornata o del mio percorso la userei?

  1. ↩︎

Il Corpo Docente è un viaggio di formazione rivolto a insegnanti, educatori e educatrici di
qualsiasi disciplina, in un invito a mettersi in gioco, a livello individuale e collettivo: a partire
da pratiche legate al corpo e al piacere, disimpariamo le strutture produttive e della scuola
tradizionale, per cercare insieme, in una logica di desiderio e immaginazione, possibili
metamorfosi degli habitat formativi, che possano trovare spazio in una quotidianità
rinnovata.

TEAM CURATORIALE
Chiara Organtini – Project Manager di Lavanderia a Vapore
Carlotta Pedrazzoli – Curatrice dei programmi pubblici
Edoardo Urso – Curatore di progetti con le nuove generazioni e le scuole
CON LA FACILITAZIONE DI
Alessandro Tollari – Insegnante e dottorando presso IUAV
Doriana Crema – Coreografa e counselor
Aldo Torta – Danzatore e insegnante di Danza Sensibile®

Articolo e grafica di Kadri Sirel.

DISTILLAZIONE DI UN SEGNO

DISTILLAZIONE DI UN SEGNO

Il Tempo delle Mele è un progetto che coinvolge gruppi di over 65, i loro familiari e caregiver in una residenza collettiva.

A cura di Lavanderia a Vapore
con le artiste Debora Giordi e Francesca Cola in collaborazione con Eugenia Coscarella
e con RSA S. Anna di Pianezza, RSA Bosco della Stella di Rivoli, RSA Maria Barbero di Collegno, ABC Salute – Arte benessere per la comunità di Grugliasco, Progetto WellFare-FareBene An.Co.Re. e Circolo Berlinguer di Collegno.

Articolo di Kadri Sirel.

Attraverso l’immagine della mela – simbolo del desiderio – indagiamo il tema dell’innamoramento quale momento di accensione del corpo, delle sensazioni, delle emozioni, delle pulsioni, del piacere, dei sogni e dell’immaginazione.

I ricordi d’amore, le memorie segrete e i tesori del cuore raccolti, condivisi e celebrati, ci guidano nella domanda: come il tema della memoria, custodia del passato e intuizione del futuro, può svelare e condurci in quell’altrove, attraversarlo, godere del passaggio e celebrarlo?

Questa documentazione è una meditazione tra segno e sogno e include la teoria semiotica di Charles Sanders Pierce ed i disegni di Francesca Cola, realizzati durante gli incontri nelle RSA tra febbraio e giugno 2025. Guidata dalla metafora della mela, nella sua accezione esoterica di portale magico-divinatorio e simbolo della trasformazione, celebriamo il passaggio e il misterioso cambiamento che ancora ci attende.

Come le pratiche corporee trasformano il nostro modo di esprimerci?
Quali vocabolari creano?
In che modo questa distillazione di segni crea connessioni, nuove relazioni e un linguaggio degli affetti?