{"id":2438,"date":"2022-01-26T18:21:59","date_gmt":"2022-01-26T17:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/?p=2438"},"modified":"2022-03-24T10:40:55","modified_gmt":"2022-03-24T09:40:55","slug":"danzarte-al-museo-diocesano-unesperienza-di-art-therapy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/2022\/01\/26\/danzarte-al-museo-diocesano-unesperienza-di-art-therapy\/","title":{"rendered":"DanzArTe al Museo Diocesano: un\u2019esperienza di art-therapy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partecipazione al progetto DanzArTe ha fornito al Museo Diocesano di Genova un\u2019occasione unica per sperimentare, all\u2019interno della collezione, un approccio di arte-terapia con cui valorizzare le potenzialit\u00e0 semantiche delle opere d\u2019arte al di l\u00e0 dell\u2019aspetto estetico e del loro contenuto storico-artistico, mettendo al centro dell\u2019attenzione la percezione e l\u2019interazione fisica del fruitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, a spingere alla partecipazione a questo progetto sono stati da un lato l\u2019interesse per gli studi che da anni vengono condotti in quest\u2019ambito, dall\u2019altro il desiderio di rinnovare e diversificare l\u2019approccio che il pubblico del museo ha nei confronti delle opere d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che il godimento provocato dalla visione un dipinto, l\u2019ascolto di un brano musicale o il contatto con la bellezza di un paesaggio naturale donino benessere fisico e psichico non \u00e8 certo una novit\u00e0: poeti, artisti e scienziati lo hanno sempre affermato; mancava per\u00f2 l\u2019evidenza scientifica, il dato misurabile, cui si \u00e8 dato forma rappresentabile soltanto negli ultimi decenni. Le riflessioni sull\u2019impatto terapeutico dell\u2019arte hanno conosciuto, specie nel corso degli ultimi due anni, toccati pesantemente dalla pandemia, un netto incremento. Ci\u00f2 \u00e8 appunto avvenuto in un tempo in cui le istituzioni culturali in genere e i musei in particolare \u2013 costretti a una prolungata chiusura \u2013 hanno dovuto riflettere su come interagire al meglio con un pubblico che non poteva pi\u00f9 accedere fisicamente a quegli spazi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle esperienze canadesi del Musee des Beaux Arts di Montreal &#8211; che ha inaugurato un vero e proprio servizio di <em>art-therapy<\/em> giacch\u00e9 l\u00ec la frequentazione del museo viene prescritta dai medici quale strumento per curare o alleviare talune patologie \u2013 fino al MOMA di New York, passando per esperienze britanniche, la valorizzazione del supporto che le arti offrono al raggiungimento del benessere fisico e psicologico \u00e8 andata sempre pi\u00f9 crescendo. La terapia che utilizza l\u2019espressione artistica ha dischiuso cos\u00ec un ventaglio sempre pi\u00f9 vasto di applicazione concrete, con risultati finalmente misurabili in termini di efficacia riabilitativa e di recupero della dimensione pi\u00f9 profonda del vissuto: solo per citare alcuni esempi, la strutturazione di esperienze laboratoriali per risvegliare le risorse vitali e creative nei malati di Alzheimer o nelle persone affette da autismo; l\u2019utilizzo di matite, pennelli e opere d\u2019arte per combattere le angosce e gli stati dolorosi provocati dagli isolamenti dell\u2019era pandemia; esperimenti per risolvere problemi di daltonismo. O ancora l\u2019utilizzo del <em>medium<\/em> artistico per lasciar emergere quei piccoli traumi quotidiani di cui si fatica a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso \u2013 con tono brillante, umoristico e nel contempo profondo \u2013 il video <em>What is Art for?<\/em> del saggista svizzero Alain de Botton enumera ben cinque motivi per cui l\u2019arte risulta importante nelle nostre vite, indipendentemente dalla conoscenza dei contenuti storico-artistici o dalla competenza interpretativa di ciascuno. A importare davvero \u00e8 ci\u00f2 che riceviamo dall\u2019osservazione di un\u2019opera d\u2019arte, in termini di equilibrio personale e di risorse energetiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"What is Art for?\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sn0bDD4gXrE?feature=oembed\"  allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esempi presentati fin qui interagivano con la dimensione psicologica dell\u2019osservatore. Nel caso specifico di DanzArTe le opere pittoriche &#8211; concepite come se si trattasse della rappresentazione del fermo-immagine di un istante vitale \u2013 sono state prescelte per la loro capacit\u00e0 di istituire un\u2019interazione fisica con il visitatore-paziente. Spetta poi a quest\u2019ultimo, tramite l\u2019utilizzo di un software dotato di sonificazione e di una proiezione dell\u2019immagine stessa, il compito di replicare il movimento insito nel dipinto, per completarlo e portarlo alla sua naturale conclusione. Questa modalit\u00e0 di interazione \u00e8 sfruttata anche nella didattica museale, al fine di valorizzare l\u2019approccio corporeo all\u2019opera rispetto al pi\u00f9 tradizionale contatto visivo, favorendone contestualmente una diversa comprensione, creando <em>tableaux vivants<\/em> e servendosi della didattica del <em>learning by doing<\/em>, utile a comprendere il linguaggio dell\u2019artista e a immedesimarsi nello spirito del quadro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attivit\u00e0 del Museo nell\u2019ambito di DanzArTe si \u00e8 articolata in due fasi: dapprima, la ricerca delle immagini pi\u00f9 adatte; dopodich\u00e9, la realizzazione di test all\u2019interno degli spazi museali, una fase \u2013 questa \u2013 di prossima attuazione. L\u2019artista individuato grazie alla consulenza di Lauro Magnani \u2013 professore ordinario di Storia dell\u2019arte moderna presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova \u2013 \u00e8 stato Luca Cambiaso, pittore genovese del XVI secolo, selezionato per la sua particolare tecnica nel disegno preparatorio, fondato su un modello stereometrico (la cosiddetta \u201cmaniera cubica\u201d) in cui la figura umana \u00e8 delineata attraverso la successione di elementi cubici, fino ad arrivare alla definizione proporzionale delle parti. Si tratta di una modalit\u00e0 che \u00e8 risultata assai utile nell\u2019elaborazione del software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le immagini richieste dovevano comprendere figure a tutt\u2019altezza, sia singole che articolate fra loro, secondo il modello della <em>Sacra Conversazione<\/em> o della <em>Sacra Famiglia<\/em> [1] (ossia pi\u00f9 personaggi interagenti all\u2019interno del medesimo dipinto, in reciproca relazione visiva o fisica). Era altres\u00ec necessario che le opere fossero collocate all\u2019interno di una cornice museale o di una chiesa, luoghi cio\u00e8 di fruizione pubblica. Ogni immagine pittorica \u00e8 stata individuata in base alla qualit\u00e0 del movimento, cristallizzato in una particolare posizione ma tale da poter essere replicato, ri-vissuto e concluso. Al primo gruppo di opere appartengono i dipinti con <em>San Gioacchino<\/em>, <em>Sant\u2019Anna<\/em> (entrambi nella Cattedrale di San Lorenzo di Genova) e il <em>Battesimo di Ges\u00f9<\/em> (Chiesa di Santa Chiara in San Martino d\u2019Albaro di Genova), tutte e tre con iconografia coerente con le finalit\u00e0 richieste; nel secondo gruppo si annoverano invece il <em>Riposo durante la fuga in Egitto<\/em> (Museo dell\u2019Accademia Ligustica di Genova) di cui si \u00e8 isolato il gruppo della <em>Madonna che mostra Ges\u00f9 agli angeli<\/em>, la <em>Pentecoste <\/em>e infine <em>La Vergine e il Battista intercedono presso Cristo in gloria <\/em>(Musei di Strada Nuova a Palazzo Bianco, Genova).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, a seguito dell\u2019elaborazione del movimento tramite software e della sua sonificazione, il Museo &#8211; insieme ad alcune RSA \u2013 ospiter\u00e0 la succitata fase di test, coinvolgendo dapprima persone senza particolari <em>deficit<\/em> motori, validando con loro il programma e adattandolo per la successive sperimentazioni all\u2019interno delle RSA. Ritengo per\u00f2 che al di l\u00e0 dei risvolti terapeutici il programma potrebbe costituire l\u2019occasione, per chiunque, di intessere una relazione pi\u00f9 coinvolgente con la rappresentazione artistica tramite l\u2019immedesimazione psicologica e fisica, e restituendo in benessere reale quanto l\u2019artista ha espresso tramite la propria interiorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paola Martini, Direttrice Museo Diocesano di Genova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[1] Quest\u2019ultima anche nella versione con la Madonna seduta che sorregge il Bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Immagine in evidenza: Luca Cambiaso (Moneglia 1527-Escorial, 1587)\u00a0&#8211; Sant&#8217;Anna (olio su tela, 1569 circa), presso Cattedrale di San Lorenzo, Genova<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"250\" src=\"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/nellambito-del-progetto-WELL-IMPACT-voluto-e-sostenuto-da-Compagnia-di-SanPaolo-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2489\" srcset=\"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/nellambito-del-progetto-WELL-IMPACT-voluto-e-sostenuto-da-Compagnia-di-SanPaolo-2.png 1000w, https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/nellambito-del-progetto-WELL-IMPACT-voluto-e-sostenuto-da-Compagnia-di-SanPaolo-2-980x245.png 980w, https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/nellambito-del-progetto-WELL-IMPACT-voluto-e-sostenuto-da-Compagnia-di-SanPaolo-2-480x120.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Martini del Museo Diocesano di Genova parla della partecipazione della realt\u00e0 culturale al progetto DanzArTe, con particolare riferimento alle pratiche di art-therapy.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2440,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,14,18],"tags":[],"class_list":["post-2438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-conoscere","category-arte","category-welfare"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20908_0029-e1643217679105.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2438"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2611,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2438\/revisions\/2611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}