{"id":2458,"date":"2022-02-11T14:11:10","date_gmt":"2022-02-11T13:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/?p=2458"},"modified":"2022-02-11T14:20:34","modified_gmt":"2022-02-11T13:20:34","slug":"la-danza-incontra-la-realta-virtuale-tre-voci-per-hydrocosmos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/2022\/02\/11\/la-danza-incontra-la-realta-virtuale-tre-voci-per-hydrocosmos\/","title":{"rendered":"La danza incontra la realt\u00e0 virtuale: tre voci per Hydrocosmos"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"hydrocosmos-e-un-esperienza-di-realta-virtuale-che-racconta-l-arrivo-dell-acqua-e-l-emergere-della-vita-cosciente-in-un-angolo-remoto-dell-universo-una-narrazione-astratta-presentata-attraverso-una-sinfonia-di-corpi-danzanti-immagini-suoni-luci-e-ombre-il-film-in-vr-diretto-da-milad-tangshir-e-prodotto-da-tecnologia-filosofica-in-co-produzione-con-coorpi-e-in-collaborazione-con-la-fondazione-piemonte-dal-vivo-e-parte-del-progetto-onlive-cartellone-diffuso-sul-territorio-regionale-tra-teatro-e-digitale-se-e-vero-come-afferma-simone-arcagni-docente-presso-l-universita-di-palermo-che-la-tecnologia-non-sostituisce-la-performance-dal-vivo-bensi-la-potenzia-onlive-mira-proprio-a-questo-ibridare-i-linguaggi-espressivi-per-sondare-possibili-traiettorie-di-sviluppo-delle-performing-arts-hydrocosmos-e-visibile-al-museo-nazionale-del-cinema-di-torino-negli-orari-di-apertura-dal-16-al-21-febbraio\"><em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/piemontedalvivo.it\/spettacolo\/hydrocosmos\/?blink=cartellone&amp;data=2022\/02\/16&amp;luogo=torino-museo-del-cinema&amp;ora=09:00&amp;season=onlive&amp;type=progcomp\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Hydrocosmos<\/span><\/a> <\/em>\u00e8 un&#8217;esperienza di realt\u00e0 virtuale che racconta l&#8217;arrivo dell&#8217;acqua e l&#8217;emergere della vita cosciente in un angolo remoto dell&#8217;universo. Una narrazione astratta, presentata attraverso una sinfonia di corpi danzanti, immagini, suoni, luci e ombre. Il film in VR &#8211; diretto da Milad Tangshir e prodotto da Tecnologia Filosofica, in co-produzione con Coorpi e in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo &#8211; \u00e8 parte del progetto <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/piemontedalvivo.it\/onlive\/\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">onLive<\/span><\/a>, cartellone diffuso sul territorio regionale, tra teatro e digitale. Se \u00e8 vero &#8211; come afferma Simone Arcagni (docente presso l&#8217;Universit\u00e0 di Palermo) &#8211; che \u00abla tecnologia non sostituisce la performance dal vivo, bens\u00ec la potenzia\u00bb, onLive mira proprio a questo: ibridare i linguaggi espressivi per sondare possibili traiettorie di sviluppo delle performing arts. <em>Hydrocosmos <\/em>\u00e8 visibile al Museo Nazionale del Cinema di Torino, negli orari di apertura, dal 16 al 21 febbraio.<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><!-- Featured Video Plus v2.3.3 -->\n<div class=\"featured-video-plus post-thumbnail fvp-responsive fvp-vimeo fvp-center\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Hydrocosmos (2021) - Trailer\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/546824907?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;dnt=1&amp;app_id=122963&width=640&height=360&byline=0&portrait=0&autoplay\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/div>\n\n<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Ho avuto la fortuna di conoscere Francesca e Paolo grazie a una collaborazione tra Piemonte dal Vivo e Film Commission Torino Piemonte. La realt\u00e0 virtuale rappresenta per me un&#8217;opportunit\u00e0 preziosa di sperimentare &#8211; grazie alle immagini in movimento &#8211; un territorio al di l\u00e0 del mezzo cinematografico. Mi offre cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di interrogarmi e di confrontarmi con il linguaggio visivo di un nuovo <em>medium<\/em>. Nello specifico di <em>Hydrocosmos<\/em>, ho usato la VR come campo di fusione fra corpo e immagine. L&#8217;atto del guardare mi affascina da sempre. E, in effetti, \u00e8 una pista che percorro gi\u00e0 da diversi anni (si pensi al mio precedente lavoro in <em>virtual reality<\/em>). Qui ho cercato di approfondire la relazione con la performance dal vivo, in maniera interattiva. La coreografia di Francesca e l&#8217;uso dello spazio invitano infatti lo spettatore a prendere parte attiva alla creazione, che si svolge entro la cornice del film, senza alcun taglio di montaggio. Questo flusso crono-topico ininterrotto permette a ciascuno di comporre la propria versione della performance, in una sorta di &#8220;coreografia dello sguardo&#8221;. Il paesaggio sonoro elaborato da Paolo, poi, intensifica l&#8217;esperienza, fornendole un&#8217;atmosfera ipnotica e aggiungendo dati acustici alla narrazione. Abbiamo prodotto questo progetto in un momento complesso, per cui vorrei ringraziare tutto il team di lavoro: in particolare, Stefano Sburlati, Aldo Torta, Giuseppe Saccotelli e lo staff di Piemonte dal Vivo e di Lavanderia a Vapore, che ci hanno accolti e supportati durante l&#8217;intero processo creativo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Milad Tangshir, regista cinematografico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">A muovermi &#8211; e commuovermi &#8211; sin dall&#8217;inizio sono state la visione comune condivisa con Milad, la scommessa lanciata da Matteo Negrin e, ancora, la complicit\u00e0 creativa fin da subito instauratasi con una squadra che ha dato vita a un&#8217;intensa esperienza immersiva, tra cinema e performance. Nel dialogo costante tra danza e spazio visivo ho percepito la forza digitale del cinema: in <em>Hydrocosmos<\/em> lo sguardo, l&#8217;occhio, la vista, si incontrano, si toccano, proprio come accade nell&#8217;atto performativo. Grazie a Milad abbiamo come avvertito di essere toccati, in un certo senso &#8220;chiamati&#8221;, dallo sguardo della macchina da presa, fissa al centro dello spazio scenico, con i suoi 6 occhi disposti a 360\u00b0. Una presenza <em>forte<\/em>, che ha orientato il nostro sguardo, attivando una molteplicit\u00e0 di sensi: una costante messa a fuoco del problema della visione dello spettatore, che ascolta, riceve, cerca, vaga, si lascia portare. Ho lavorato a un piano coreografico spaziando tra adiacenze e prossimit\u00e0, con l&#8217;intento di traghettare il fruitore tra correnti calde e fredde, in un arcipelago di atti performativi: l&#8217;apparire e il celare dei corpi e degli oggetti, la simultaneit\u00e0 delle azioni, i giochi di luci e di ombre come parti di una scrittura visiva e sonora in costante, cosmica, oscillazione, in un movimento di trasformazione dello spazio e del tempo. La sensazione che mi porto dentro &#8211; e che spero possa toccare lo spettatore &#8211; \u00e8 quella di un viaggio onirico, realizzato senza la necessit\u00e0 di narrare una storia, se non quella che ci avvolge tutti quanti quando veniamo guidati dalle stelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francesca Cinalli, coreografa e danzatrice \/ Tecnologia Filosofica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Era dicembre del 2019. Francesca ed io ci trovavamo ancora nel flusso creativo del nostro ultimo lavoro dedicato all\u2019acqua, <em>Sinfonia H2O<\/em>, quando Piemonte dal vivo ci ha proposto di immaginare gli sviluppi di un possibile intreccio tra danza e cinema. Dopo aver sbirciato nell\u2019archivio della Film Commission ci colp\u00ec un titolo, <em>Star Stuff<\/em> di Milad Tangshir: decidemmo cos\u00ec di andare a vedere il suo lavoro al Torino Film Festival. Da quel momento \u00e8 iniziata un\u2019avventura stimolante che si \u00e8 dovuta confrontare con le complessit\u00e0 mutevoli del periodo pandemico. Non conoscevamo la VR: quando Milad ce ne ha parlato, ci \u00e8 sembrato un <em>medium <\/em>intrigante perch\u00e9 rispondeva al nostro desiderio di ricerca sul confine dei linguaggi e all\u2019esigenza di creare le condizioni ottimali per un\u2019esperienza immersiva. Lavorando in sala, ci siamo subito resi conto che immagine, corpo e suono, attraverso la loro spazializzazione, potevano esaltare le qualit\u00e0 \u201clive\u201d della performance, restituendole in un nuovo e ulteriore canale linguistico. Dal mio punto di vista, il percorso \u00e8 stato una scoperta continua: non potevo chiedere di meglio&#8230; Amo ricercare come se fosse la prima volta: oltre a immergermi in qualit\u00e0 di performer-musicista sul set allestito alla Lavanderia a Vapore, ho scoperto il mondo della post-produzione sonora, che considero il 50% del risultato finale. Che cosa mi ha pi\u00f9 sorpreso? Il fatto che sia il lavoro artigianale analogico a fare la differenza nel sound-design. Anche in un\u2019opera in VR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paolo De Santis, musicista e compositore \/ Tecnologia Filosofica<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milad Tangshir, Francesca Cinalli e Paolo De Santis raccontano &#8211; ciascuno dal proprio punto di osservazione &#8211; il processo di creazione di Hydrocosmos, film in VR co-prodotto da Tecnologia Filosofica e Coorpi, in collaborazione con Piemonte dal Vivo (e parte del suo progetto onLive).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2461,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[2,14,15],"tags":[24],"class_list":["post-2458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-creare","category-arte","category-cultura","tag-arte-cultura","has-post-video"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1-scaled-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2458"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2467,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2458\/revisions\/2467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavanderiaavapore.eu\/blog\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}