HIDDEN MOTHERS | Elisabete Finger
Nell’ambito del progetto Étape Danse
In collaborazione con Mosaico Danza
Direzione artistica e coreografica Elisabete Finger
creazione e performance Lucas Resende, Marcela Reichelt, Mariana Romagnani, Mariana Pimentel
drammaturgia Olga Drygas
assistenza coreografica Sandro Amaral
costumi Thelma Bonavita
sound design João Milet Meirelles
production management ehrliche arbeit – freies Kulturbüro
residenze di produzione Micaela Trigo
Hanno contribuito alla ricerca Ben Mucznik, Carolina Sendin, Manoela Rangel, Nicole Gomes
Una produzione di Elisabete Finger
sostenuta da Hauptstadtkulturfonds e Étape Danse, una rete di fabrik Potsdam, La Briqueterie CDCN Val-de-Marne e Mosaico Danza – Interplay Festival Torino, Goethe-Institute in Exile e Radialstiftung
con il sostegno del Bureau du Théâtre et de la Danse/Institut français Deutschland, del Ministero della Cultura francese/DGCA, della Città di Potsdam, della Fondazione Piemonte dal Vivo, Lavanderia a Vapore Torino e del Torinodanza Festival / Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Tanz im August Festival Berlino
Hidden Mothers (creazione 2026/2027) indaga la tensione tra visibilità e cancellazione nelle narrazioni della cura. Prendendo spunto dalle immagini storiche della “madre nascosta” – una pratica fotografica del XIX secolo in cui le madri erano fisicamente presenti ma visivamente mascherate per tenere fermi i bambini – solleva domande su ciò che siamo in grado di vedere e ciò che passa inosservato. Invece di trattare il nascosto come assenza, il lavoro lo trascina nell’inquadratura: i corpi, i gesti, le dipendenze e gli obblighi che rendono possibile la cura, ma che vengono regolarmente respinti dalla vista. In tal modo, la “madre nascosta” diventa meno una curiosità storica che una figura politica: una traccia di tutti coloro che sono resi strutturalmente necessari e culturalmente disponibili. Si chiede chi può apparire come soggetto di cura, chi è condannato a rimanere la sua infrastruttura e cosa potrebbe accadere quando lo sfondo rifiuta di rimanere fermo.
Elisabete Finger è una coreografa e performer brasiliana con sede a Berlino. Ha studiato danza e coreografia presso istituzioni tra cui Le CNDC d’Angers e Udk/HZT-MA SODA. Le sue creazioni esplorano corpi e materiali grezzi, rivelando anatomie interne/esterne attraverso immagini e situazioni che si collocano al confine tra piacere e turbamento. Le narrazioni sensoriali sfidano le aspettative riguardo al genere, al comportamento e alla normatività. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in contesti di danza, performance e arti visive.
