POSTURE OF LIQUIDITY | Jija Sohn
Un progetto di Jija Sohn in conversazione con Lavanderia a Vapore
con il supporto di Viernulvier (Gent)
Posture of Liquidity è un quadro di ricerca che invita a un’intimità immediata e intuitiva. Attiva uno stato di “liquidità” in cui il tempo rallenta, i confini sociali si ammorbidiscono e pensieri, emozioni e relazioni si muovono insieme come una marea condivisa. Durante questa residenza, la ricerca si sviluppa attraverso due capitoli collaborativi interconnessi. Il primo è incentrato sullo studio in corso di Pyjama Party, un format di incontro sviluppato in stretto dialogo con Kadri Sirel. Inquadrato come una pratica artistica, invita gli estranei a coltivare legami relazionali immediati evocando l’intimità di un pigiama party temporaneo. Entrando in questo contesto domestico vulnerabile, la ricerca indaga come le barriere sociali si ammorbidiscono per attivare la presenza collettiva. Il secondo capitolo dedica tre giorni a incontri profondi e incarnati con collaboratori di lunga data: Gosie Vervloessem (Wpzimmer), Julia Reist (Kunstenpunt) e Chiara Organtini (Lavanderia a Vapore). Condividendo un’indagine risonante sulla domanda fonda-mentale – Qual è il nostro vero lavoro? – l’indagine è questa volta de-dicata a conversazioni collettive, scambi di pensieri reciproci e lavoro sul corpo acquatico, fornendo uno spazio vitale per abitare la stessa stanza, allineare le domande e sostenere i reciproci viaggi.
Jija Sohn è un’artista coreano-giapponese impegnata nella creazione di situazioni performative collettive finalizzate a studiare la nascita di momenti di epifania, intimità, piacere e fiducia.Il suo lavoro si concentra sul modo in cui ci relazioniamo, mettendo in primo piano i processic ome spazio relazionale ed esperienziale. La sua ricerca attuale, Posture of Liquidity, si sviluppa collegando la sua pratica di body work acquatico e il suo lavoro pedagogico al DAS Theatre (ATD), ciascuno informandosi e rimodellando continuamente l’altro.Dal 2026, Jija pratica Watsu® e Waterdance, lavorando con l’acqua come spazio per la non linearità, il tocco e l’ascolto profondo. Parallelamente, facilita Listening Bodies, un percorso all’in-terno del programma del DAS Theatre Master, in cui lavora attraverso sessioni basate sul corpo e sul movimento per coltivare la sintonia corporea, dinamiche di gruppo fluide e ambienti dico-apprendimento radicati nella cura, nella giocosità e nella curiosità condivise.
