È online il programma completo della XXXII stagione di Festival Danza Estate, un’edizione speciale che riempirà nuovamente gli occhi del pubblico con la poesia e le emozioni dell’arte di Tersicore. Si parte il 2 agosto al Chiostro del Carmine di Bergamo con A PESO MORTO di C&C Company e, a seguire, HARLEKING di Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi. Il Festival, che si svolgerà in due tranche (dal 2 al 10 agosto e dal 1° al 13 settembre), ospiterà – fra gli altri – Compagnia MK, Silvia Gribaudi, Alessandro Sciarroni, Cristina Donà, Daniele Ninarello, Saverio Lanza, Giselda Ranieri e Compagnia Zerogrammi. Sulla pagina Facebook di Festival Danza Estate è disponibile il video della conferenza stampa svoltasi questa mattina, 15 luglio.

Il 12 settembre verrà inoltre presentato, durante un incontro moderato da Gaia Clotilde Chernetich, il cortometraggio Quello che ci muove. Gli spettatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch ricordano, inserito nella più ampia cornice del FOCUS PINA: PINA BAUSCH, LA RIVOLUZIONE DELLA DANZA. Il documentario – realizzato da Lavanderia a Vapore in occasione della maratona 2018 dedicata a Pina Bausch – è stato co-prodotto con Fondazione Piemonte dal Vivo.


QUELLO CHE CI MUOVE
Gli spettatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch ricordano 

regia Rossella Schillaci
idea e consulenza artistica Susanne Franco
prodotto da: Lavanderia a Vapore e Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con Azul
con il sostegno di PINA BAUSCH FOUNDATION WUPPERTAL
anno di produzione 2019
durata 25′

Quello che ci muove. Gli spettatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch ricordano è stato realizzato in occasione della manifestazione Maratona Bausch. Danzare la memoria, ripensare la storia curata da Susanne Franco e organizzata e promossa da Lavanderia a Vapore e Fondazione Piemonte dal Vivo nel novembre 2018 per celebrare il quarantesimo anniversario della creazione di Café Müller (1978), rendendo omaggio a Pina Bausch a dieci anni dalla sua scomparsa. Il cortometraggio è l’esito di una serie di interviste condotte dall’antropologa visiva Rossella Schillaci con gli spettatori che hanno assistito in Italia agli spettacoli del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, per restituire uno spaccato della sopravvivenza di questo repertorio nella memoria individuale e collettiva. Alcuni spettatori intervistati hanno risposto a una call diffusa sulla stampa e sui social, altri sono stati invitati a raccontare la propria esperienza. Questa drammaturgia di voci è corredata dalle immagini video fornite dalla Fondazione Pina Bausch che custodirà l’unica copia del cortometraggio presso il suo archivio digitale.