a cura di Lavanderia a Vapore e Workspace Ricerca X
Dal 27 al 29 novembre 2026 torna, per la sua quinta edizione, il Research Camping: gli spazi della navata di Lavanderia a Vapore, dal foyer al teatro, saranno trasformanti in ambienti ibridi tra finzione e realtà, diventando dispositivi per lo scambio e la disseminazione di processi di ricerca artistica.
COS’È IL RESEARCH CAMPING
Durante il Research Camping la ricerca, da spazio intimo a porte chiuse, si fa piazza immaginifica per nuove politiche, una terra di mezzo che accoglie posture, pensieri e immaginari alternativi che operano cambi di prospettiva. Il Camping non solo ospita ricerche, ma si costituisce come una ricerca in sé protesa all’immaginazione di alternative sociali e politiche, verso nuove forme di stare insieme e modi di essere, grazie alle possibilità di attivazione che le pratiche artistiche convocano e risvegliano.
Cosa accade alla ricerca quando si fa in pubblico, quali scambi e benefici ne trae? E qual è il ruolo pubblico della ricerca? In un mondo sempre più in cerca di altri orizzonti possibili, la ricerca può agire su chi la incontra abilitando nuove visioni e capacità plastiche e immaginative?
In un tempo ossessionato dallo scintillare del prodotto nuovo – e non sempre innovativo – e con rapida obsolescenza programmata, la ricerca offre lo spazio per risposte inattese che spesso stratificano e rivitalizzano materiali e memorie con logiche circolari, associative e imprevedibili. Come la ricerca osserva e accoglie una trasformazione? Come può farci vivere e immaginare dei passaggi di stato, in senso fisico e politico?
Attraverso la condivisione pubblica di pratiche individuali, la ricerca straborda e si fa corale, dando vita a paesaggi visionari e allo stesso tempo esperibili, attivando uno spazio comune fuori dal comune.
SHIFTING BODIES
Come cambia il nostro modo di stare insieme quando perdiamo alcuni punti di riferimento?
Come si sta sulla soglia di uno spazio-tempo?
Cosa si accende negli interstizi?
Che cosa accade ai corpi quando rinunciano alla necessità di definire ogni cosa?
Cosa vediamo quando la luce cambia? E come?
Quali torsioni e tensioni si manifestano in un corpo cangiante?
Research Camping 2026 esplora il passaggio di stato come condizione corporea e spazio-temporale. Mettendo in discussione l’esattezza della messa a fuoco e il principio lineare della causa-effetto, scompaginiamo mondi e celebriamo atmosfere fumose, liminali e sfumate.
Shifting bodies accoglie la trasformazione e la transizione come uno stato perenne e non come un passaggio intermedio verso una destinazione rassicurante.
Esploriamo la soglia e lo stato liminale per aprire varchi in una nuova morfologia della materia, fluida, spezzata, vulnerabile.
Temporalità di confine, tramonti e brine che sfumano passato e presente in una vibrazione atmosferica. Soglie di trasformazione in cui i corpi sublimano in nuove forme o trasudano oltre i propri margini. Dalle eccitazioni molecolari che incrinano i legami dati, fino a ebollizioni che configurano relazioni inattese.
Research Camping è un mondo mutevole in cui concedere ai corpi di sperimentare posture scomposte e tensioni che convergono in un’area del possibile. In una condizione cangiante e fumosa, guardano all’insù o in altre direzioni. L’orientamento si scompagina verso orizzonti vasti, verso luoghi che permettono al potenziale di esplodere in direzioni inattese e in nuove articolazioni.
Se consideriamo la condizione di transizione come uno stato perenne, quali riconfigurazioni sensoriali, critiche e fisiche sono possibili? Quali nuove forme si possono accogliere?
Gli ambienti di questa edizione che incarnano queste dinamiche sono il parcheggio e l’osservatorio: soglie che informano i corpi e le posture, invitando a ripensare come collocarsi in uno spazio e come condividere pratiche e materiali nella dimensione corale del Camping. Proprio attraverso la condivisione di pratiche e materiali di ricerca, questi ambienti si attiveranno grazie alla comunità temporanea di artisti-ricercatori, partecipanti e visitatori del Research Camping che li abiteranno.
COSA CERCHIAMO
Invitiamo artiste/ricercatrici e artisti/ricercatori a inviare proposte articolate a partire dal proprio percorso di ricerca, in risonanza con le domande di questa edizione e con la dimensione del Research Camping.
Invitiamo proposte che non solo o non necessariamente esplorino tematicamente le parole chiave della call, ma che le sperimentino in modo diretto con attitudini, metodi e posture.
I formati delle proposte possono essere:
- pratiche di ricerca, intese come proposte da condividere con un gruppo di persone che pratica e/o osserva
- materiali di ricerca multimodali, intesi come tasselli del processo di ricerca (suoni, parole, immagini, testi, oggetti, ecc.), da organizzare nello spazio per essere attraversati dai partecipanti, anche come installazione.
Le proposte possono essere collocate in uno degli spazi del Camping
- IL PARCHEGGIO
Spazio di calma apparente, area di sosta, di interruzione, di sospensione cinetica e dello spazio-tempo, il parcheggio è al tempo stesso un luogo di moto perpetuo e in costante riconfigurazione. Che sia sotterraneo o di superficie, abusivo o perfettamente lottizzato, è una zona limbica in cui si sta per andare altrove: un luogo di perenne staffetta, ma così dilatato da sembrare anonimo, un non-luogo in cui è facile perdersi o scontrarsi per il saltare anarchico oltre i perimetri geometrici dati.
Un limbo che esiste solo in funzione di altri luoghi, pre-luogo, porta di accesso ad altri spazi: è una meta intermedia verso altre direzioni, un luogo in cui non ci si ferma mai del tutto perché poi si riparte. Un luogo che flirta con la ricerca, ironicamente definito parcheggio ma vissuto come zona di immersione e non di stagnazione.
Come si sta in sosta? Cosa significa sostare in un luogo pensato come tappa funzionale ad andare altrove? Cosa succede se la tappa diventa stato perpetuo spogliato della sua funzione?
- L’OSSERVATORIO
Landa, promontorio sconfinato, luogo di vertigine lunare da cui avvistare orizzonti siderali, luogo di tensione in cui lo spazio si moltiplica e il corpo si esercita in uno stiramento radicale.
L’osservatorio è un luogo in cui scardinare le capacità della vista, della percezione e dell’immaginazione; si avvista, si guarda all’insù, si approda all’oltre; si strizzano occhi e sensi che diventano piccoli strumenti di osservazione.
Amplifica e aumenta, l’osservatorio è quindi un moltiplicatore di mondi, una possibilità di mettere in discussione l’orizzonte noto. Lo spazio si congiunge al tempo, si pensa al futuro, si avvista il passato che, attraverso la velocità della luce, compone il cielo che osserviamo adesso.
Come esercitarsi a immaginare un altro tempo, come osare verso un oltre?
Tutte le proposte dovranno avere una durata massima di 30 minuti ed essere compatibili con la rotazione e la coabitazione delle altre proposte: la condivisione dello spazio e dei tempi è un principio curatoriale e organizzativo del Camping, inteso come esperienza collettiva e condivisa.
COSA OFFRIAMO
I partecipanti riceveranno un contributo economico di 300€ per residenti/domiciliati a Torino e nel raggio di 50km, o di 500€ se residenti a distanza maggiore.
Si richiede di essere in possesso di Partita IVA individuale o la possibilità di appoggiarsi ad associazioni o organizzazioni che possano emettere fattura.
Gli artisti e le artiste selezionate sono invitati a partecipare a tutte le giornate del Research Camping.
COME PARTECIPARE
Per inviare la propria proposta compilare questo FORM entro e non oltre il 10 settembre.
I risultati saranno comunicati via mail e resi noti sul sito www.lavanderiaavapore.eu entro il 30 settembre.
Per info e domande contattare Anna Estdahl / Lavanderia a Vapore: estdahl@lavanderiaavapore.eu (attivo fino al 31 luglio e dal 01 settembre).


