FONDO, network dedicato alla creatività emergente, nato dalla collaborazione tra 14 istituzioni nazionali tra
festival, teatri, centri di residenza e circuiti, ha deciso per la sua quinta annualità di sostenere il lavoro di Noemi
Piva, danzatrice e coreografa la cui ricerca unisce movimento, voce e scrittura a pratiche dalle arti visive come
illustrazione e scultura, e di Filippo Quezel, artista che esplora il linguaggio del cinema e delle arti performative
trattando spesso temi come preadolescenza e lotta di classe.
Anche per questa annualità, FONDO – nato nel 2022 con l’obiettivo di sostenere progetti performativi che per
loro natura richiedono lunghi tempi di creazione – prevede un supporto economico di 20.000 € dedicato alla
ricerca di ogni artista, circa 40 giornate di residenza per progetto, 4 workshop nell’arco di un anno guidati da
autrici e autori internazionali. Un prezioso momento di consulenza drammaturgica e confronto con la scena
europea, guidato dallo sguardo esterno di mentor vicini ai linguaggi proposti nei lavori supportati.
Noemi Piva è danzatrice e artista visiva con base a Torino. Dal 2017 si forma nella danza tra ModemPRO, Biennale
College e il programma ICD della NOD. Dal 2022 sviluppa una ricerca che unisce movimento, voce e scrittura con
una pratica nelle arti visive che dall’illustrazione si è affacciata alla scultura e all’animazione. I suoi lavori sono
selezionati in percorsi di residenza e produzione fra cui KOMM TANZ, Odiolestate o Permutazioni e presentati in
festival e rassegne tra cui la Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, Dance Horizons e
Venice Open Stage. Il suo ultimo lavoro, settembre non arriverà mai, ha debuttato a MILANoLTRE. Lavora come
danzatrice per artisti e compagnie, tra cui Giulio Santolini e Lorenza Guerrini, Collettivo EFFE, Lorenzo Covello,
Nardinocchi \ Matcovitch, Camilla Montesi, Elia Pangaro e Alex de Vries. È artista associata di Sosta Palmizi.
Filippo Quezel esplora il linguaggio del cinema e delle arti performative trattando spesso temi come la
preadolescenza, la lotta di classe, la dipendenza da sostanze e l’anti-comicità. Ha diretto il documentario Non lo
so selezionato dalla Cineteca di Bologna per Visioni Italiane. Scrive e dirige il corto Tinder – menzione speciale
della giuria e premio del pubblico al Lago Film Festival. Dirige la performance Tirannosauro prodotta da Sardegna
Teatro. Ha lavorato con Andrea De Rosa, Babilonia Teatri, Teatro dell’Elfo, Generic Animal, Motus, Lucia Calamaro,
Luca Guadagnino e Violetta Cottini. Insieme a Caterina Benevoli è autore di Braccio di ferro, progetto sostenuto
dal Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, di cui cura la regia e che vede coinvolta
Alice Raffaelli come performer.
Coordinato da Santarcangelo dei Teatri, il percorso di FONDO è reso possibile grazie al lavoro comune di una
preziosa rete di partner: AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Centrale Fies, Emilia Romagna Teatro
ERT / Teatro Nazionale, Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Fuorimargine / Centro di produzione della danza in
Sardegna, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Lavanderia a Vapore
/ Fondazione Piemonte dal Vivo, OperaEstate Festival Veneto / Centro per la Scena Contemporanea, Ravenna
Teatro, Teatro Stabile dell’Umbria, Triennale Milano Teatro. Entrano quest’anno per la prima volta nella rete BiG /
Bari International Gender festival e Spazio Franco / Mercurio Festival di Palermo.


