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ENERGHEIA

coreografia e danza Paola Bianchi
musiche composte ed eseguite dal vivo da Fabrizio Modonese Palumbo
disegno luci Paolo Pollo Rodighiero

tutor Roberta Nicolai, Raimondo Guarino
sguardo esterno Ivan Fantini

staff scientifico Laura Gemini, Giovanni Boccia Artieri, Anna Paola Lovisolo, Alessandro Pontremoli
residenze nell’ambito del progetto Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza della Regione Emilia-Romagna, Teatro G. Villa, San Clemente – Città Teatro
produzione PinDoc – in coproduzione con Agar, Teatri di Vetro, Teatro Akropolis
realizzato con il sostegno di  L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia Romagna, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)
con il contributo di Mibac e Regione Sicilia
Esito pubblico della residenza di Paola Bianchi (vincitrice del bando Residenze Lavanderia 2019), che ha sviluppato il progetto ELP.
Parola comparsa per la prima volta nelle opere di Aristotele, energheia sta a indicare l’atto di trasformazione, l’essere in opera. Accanto alle attività che producono opere, ve ne sono altre senza opera in cui l’energheia è il soggetto stesso, ad esempio la danza. L’energheia, intesa come operazione perfetta, è senza opera e ha il suo luogo nell’agente. ENERGHEIA, primo dispositivo del progetto ELP, nasce da un’immersione emotiva negli archivi retinico-mnemonici di una quarantina di persone alle quali Paola Bianchi ha posto una domanda: “Quali sono le immagini pubbliche che si sono impresse nella tua retina e che anche dopo molto tempo continuano a essere vive nella tua memoria visiva?”. Immersi come siamo nel calderone delle immagini, caratteristica primaria di questo secolo, quei frammenti di accadimenti fissati su supporto analogico o digitale sono a tutti gli effetti pezzi di storia, un atlante mnemonico personale e condiviso. La coreografa e danzatrice ha ricevuto più di 350 immagini, che sono andate a comporre una sorta di archivio retinico e mnemonico di corpi parzialmente condiviso da un gruppo eterogeneo di persone. Ha quindi operato una scelta (di 88 elementi) legata alla ricorrenza numerica delle immagini e alla mia sensibilità. ENERGHEIA nasce da un lungo processo di incarnazione di quelle immagini, processo che non si è limitato alla loro copiatura/imitazione, ma ha attivato un’analisi approfondita dello spazio, della tensione, delle forze, del ritmo generato da quell’azione immortalata, dall’indagine del prima e del dopo, da quello che c’è oltre l’immagine. “Ogni immagine è entrata nel mio corpo deformandolo, modificandone le posture e le tensioni fino a generare stati del corpo. L’archivio retinico di partenza è entrato nel mio corpo e il mio corpo è diventato archivio stesso di quelle immagini attraverso un montaggio anacronico che scompiglia il tempo della storia”. Incentrato sulle trasformazioni del corpo, ENERGHEIA pone particolare attenzione all’anatomia e alla vicinanza dello sguardo. Una coreografia di pelle, una poetica del corpo muto.
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Data

31 Ott 2019

Ora

6:00 pm

Luogo

Lavanderia a Vapore
Collegno (TO)
Categoria
Quello che ci muove

Stagione

Quello che ci muove