MERLEAU INDIANO_filosofia per ambienti_

concept Giovinetti
coreografia Giovanni Impellizzieri
performance Giovinetti e altri agenti della comunità locale 

“è un essere lento che è possibile solo grazie a velocità fantastiche” (H. Michaux) 

Merleau Indiano è un  dispositivo relazionale in cui pensiero e pratica si combinano per avvicinare anatomie reali ad anatomie fantastiche nello spettacolo danzante dell’incontro. È la prima nominazione dell’ambiente generativo che si vuole realizzare, mutazione già in atto, faunistico vasto tepore oceanico, attraversamento enciclopedico. Nominazione del Tra danza e filosofia, del nostro incontro che per sua vocazione all’apertura è già dimenticanza nel fare spazio a tutti gli altri incontri possibili, a tutti gli altri tra. Un’investigazione sulle possibilità del tra come presente in cui i soggetti in dialogo si mettono in gioco e in cui il futuro è immaginato insieme. Un osservatorio fenomenologico in cui pensiero filosofico e coreografico nutrono lo sguardo aprendo finestre sulle possibilità del presente, concepito come mare di relazioni estensionali in cui si valorizzano cognizioni acquisite qui e ora, cortocircuiti, scarti e ri-coreografie di essi, in cui ciò che ancora  non so tra poco saprò, attraverso processi generativi. Una poetica del tèssere in una dimensione politica intesa come ricetta di un tempo condiviso in cui i soggetti, situati in un sistema di esistenza più che di efficienza, co-definiscono una poliritmia di interazioni come onde che possono enfatizzare o smorzare i loro effetti per incanto, accordo, disaccordo, prefigurazione, progettazione, aleatorietà. Farsi Natura come grappolo di fenomeni possibili che si manifestano attraverso le azioni dei corpi, realizzando nell’ambiente ambienti pensanti, danzanti, sonori, eidetici, plastici. Un girovagare in cui queste vengono sparpagliate per fade-in/fade-out. Tale ambiente di formazione e autoformazione è un dispositivo per creare interazioni live dove “la danza è vista come una forma di autonomia del vivente, una forma di presenza, di intensità percepibile attraverso i corpi, di comportamento emergente; la coreografia  una forma di organizzazione di un certo materiale nello spazio e nel tempo” (G. Impellizzieri, Visioni su danza e coreografia, 2016) in un esercizio sperimentale di libertà.
Che cos’è?
Cosa può un corpo? E un corpo con altri corpi?
Come muoversi? Che fare?
Dove prendo i miei “perchè”?
Cosa riesco a conoscere (apprendere) qui e ora attraverso un comportamento danzante?

Giovinetti è Gaia Giovine Proietti & Giovanni Impellizzieri.
Gaia Giovine Proietti nasce a Torino nel 1976 dove vive e lavora occupandosi di ricerche sulla Philosophy for Children. Collabora per alcuni  anni con la casa editrice Angolo Manzoni facendo parte dell’associazione culturale “Sulla Parola” e indirizza i suoi studi sulla narrazione come strumento del pensiero critico e autonomo sia nei bambini che negli adulti. E’ laureata in Filosofia, indirizzo etico-politico, con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2009 partecipa alla ICPIC International Conference “Educating for complex thinking through philosophy inquiry. Models, advances and proposals for the new millenium” organizzata dal Dipartimento dell’educazione dell’Università degli Studi di Padova. Nel 2008 propone i suoi laboratori all’interno del progetto regionale Ludorì, presentato dall’associazione “La Nottola di Minerva” di Torino e tiene due cicli di incontri con classi elementari presso la scuola Collodi di Caselle Torinese nel 2009. Nel 2010  incontra gli studenti del docente Claudio Calliero con un intervento sul suo lavoro di tesi e la sua esperienza presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’ Università degli Studi di Torino. Nello stesso anno partecipa al  corso di formazione tenuto dal CRIF (Centro per l’indagine filosofica-sez.Monviso-Fossano) dal titolo: PRENDERLA CON-FILOSOFARE. Corso di avvicinamento alla ‘Philosophy for Community’. Dal 2013 al 2018 fa parte del gruppo insegnanti della scuola di counseling Accademia Hamsa di Torino occupandosi della gestione e della formazione attraverso le pratiche filosofiche. Dal 2015 frequenta i seminari formativi della rete di Insieme di Pratiche Filosoficamente Autonome (Propositi di Filosofia) con la quale dal 2016 promuove  progetti per la cittadinanza: in Cavallerizza presso il Polo Letterario e nel quartiere Borgo Campidoglio con la collaborazione del MAU-Museo di Arte Urbana; nel 2022 avvia gli incontri presso il Circolo Risorgimento di Torino. Dal 2019 è formatore all’interno del progetto Dance Well presso la Lavanderia a Vapore di Collegno, con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo  ideata dal CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa in collaborazione con l’Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani e la Fondazione Torino Musei. Con Propositi di Filosofia facilita laboratori nelle classi del liceo dell’Istituto tecnico industriale statale Amedeo Avogadro di Torino e nel 2021 presso il Primo Liceo Artistico di Torino all’interno del progetto Media Dance della Lavanderia a Vapore legato allo spettacolo Tutto il sole di oggi di Claudia Rossi Valli.
Giovanni Impellizzieri nasce a Milazzo nel 1984. Coreografo e performer attraversa diversi mezzi di produzione artistica: poesia, musica, arti visive, danza. Dopo i suoi studi di Design Industriale presso l’ISIA Istituto Superiore per le industrie artistiche di Roma collabora con Lucia Latour/Altroequipe. Segue Intensive Course al SNDO di Amsterdam e diversi laboratori con artisti nazionali ed internazionali. Nel 2019 Il solo Le toi de moi / Neverending Poem è stato presentato nelle gallerie d’arte Pio Monti, Honos Art, Anna Marra, Valentina Bonomo, Edieuropa e al MACRO di Roma dove presenta anche il trio 20CENT influenzato dai testi di Umberto Boccioni e realizza il dispositivo relazionale ASYLUM Coreografia Contronarrative in cui le arti performative e visive sono cornice di cooperazione tra coreografi, danzatori, studenti, rifugiati, visitatori. Il progetto ha coinvolto l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Facoltà di Architettura La Sapienza. Nel 2020 collabora col Balletto di Roma, realizzando per il CAP (corso avviamento professionale) il sestetto coreografico #PROXIMITY_azione coreografica digitale, la collaborazione prosegue anche nel 2021 con ROMA TATTILE_CIRCOLO_POLARE_APTICO,una creazione per dieci danzatori. Nello stesso anno è stato selezionato per il progetto europeo Boarding Pass Plus Dance, l’iniziativa è lanciata dal CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa con il Lithuanian Cultural Institute, Lithuanian Dance Information Center e Lithuania Contemporary Dance Association, per stimolare incontri culturali, sviluppare e realizzare un programma di residenze di artisti tra Italia e Lituania, nell’ambito della danza contemporanea e intensificare la presenza di creativi italiani e lituani in nuovi territori. Indaga temi come percezione, immaginazione e potere legati alla composizione istantanea mettendo in discussione le tecniche apprese dai mover in un discorso sulle “tecnologie del corpo”, cioè un logos su tutte le operazioni necessarie per adattare le proprie strutture (cognitive e anatomiche) al tempo e spazio della danza da generare. La danza è vista come un sistema di autonomia del vivente, una forma di intelligenza, presenza, intensità percepibile attraverso i corpi, sviluppo di una visione incarnata, in un esercizio sperimentale di libertà.

The event is finished.

Data

05 - 12 Mag 2022
Expired!

Luogo

Lavanderia a Vapore
Collegno (TO)

Stagione

Quello che ci muove
Quello che ci muove