SESTO PAESAGGIO | Francesca Cola
ricerca di Francesca Cola, indagine acustica di Marzio Zorio
Il progetto intende esplorare il momento in cui il visibile si incrina, si arrende all’invisibile e si trasforma in sensibile. Ispirandosi all’“incanto del sensibile” di David Abram e allo sguardo ravvicinato di Annie Dillard, il lavoro indaga il selvatico somatico che rimette il corpo in connessione profonda con la carne del mondo. Il Sesto Paesaggio diventa così lo spazio di questa sintonizzazione, dove la vulnerabilità dell’umano è la soglia stessa da abitare. L’indagine articola la propria mappa attorno a tre dimensioni liminali: il visibile, l’invisibile e il sensibile.
Attraverso la micropolitica del “gesto minore”- un movimento intimo e accessibile – il progetto intende abitare lo studio come un ecosistema vivente, volto a generare un dispositivo di risonanza.
Francesca Cola è un’autrice transdisciplinare, danzatrice e performer indipendente. La sua ricerca si radica nello studio di una semiotica interspecifica e intergenerazionale, indagando le risonanze profonde tra corpo, linguaggi visivi, sonori e pratiche rituali. Inserendo il corpo in dialogo costante con mappe sonore, dispositivi acustici, dinamiche del linguaggio e stratificazioni culturali dell’immaginario, apre la propria indagine alla dimensione neuroestetica e linguistica. Le sue produzioni si muovono lungo una ricerca radicale attorno alla vulnerabilità e alla pluralità dei corpi, intersecando l’orizzonte dei disability studies. Da sempre attiva nei formati partecipativi, è assistente di Virgilio Sieni e Julie Stanzak per i progetti di comunità. Già vincitrice del Premio Tuttoteatro.com (X edizione) per le arti sceniche e la nuova drammaturgia, cura la scrittura e la ricerca somatica su Substack attraverso il diario settimanale La memoria del latte e delle ossa / Body Talk. Collabora stabilmente con l’Università degli Studi di Torino, Lavanderia a Vapore, Nòva e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
