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BREATHING ROOM

progetto di residenza di e con Salvo Lombardo

Cos’è il respiro? Di chi è il respiro? Qual è la sua essenza, elementare e radicale al contempo? Quando si assottiglia, quando si spezza, quando ci viene tolto, quando è inibito e occultato, non si irradia forse in modo più potente di una deflagrazione? Cosa muove quel respiro tra le cose, quel tra-spirare, quello spiraglio tra il prendere e il dare, tra il rubare pezzi di mondo e rilasciare fiato al mondo in pezzi. Prendo dal mondo, ridò al mondo. Da quale mondo? A quale mondo?
La residenza nasce dal desiderio e bisogno dell’artista Salvo Lombardo di uno spazio tempo dilatato, un varco nelle accelerazioni produttive per riprendere fiato. Una domanda che incontra una riflessione della Lavanderia a Vapore che si interroga sul valore politico del respiro e del piacere e sulla capacità della cura di creare degli altrove. Dall’affanno della iperproduzione, passando per la minaccia pandemica e la crisi ambientale fino al respiro strozzato emblema del movimento Black Lives matter, in questo scenario il respiro umano e non è la costante che rileva punti nevralgici da riscrivere, offrendo anche uno strumento possibile. Come possiamo non solo offrire spazio ma essere uno spazio che respira, uno spazio poroso, una zona di ossigenazione che resiste e genera visioni di insieme? Breathing room nasce da questo incontro, confermando la complicità di artista associato, ed è uno spazio di lavoro, co-immaginato con il team curatoriale della Lavanderia a Vapore, che si strutturerà come uno spazio in cui “riprendere fiato”, un polmone che si concentra e dilata, aprendosi quotidianamente all’attraversamento di saperi, pratiche e punti di vista disparati e inerenti il respiro. In occasione della sua residenza alla Lavanderia a Vapore e a partire da queste domande, Salvo Lombardo si appoggerà al respiro come tema centrale della sua indagine, desiderando percorrere o osservare la sua meccanica, la sua anatomia, la sua fenomenologia, la sua valenza simbolica, le sue culture. Questo invito parte dal desiderio di condividere lo spazio tempo della residenza, qui intesa come zona privilegiata di distensione, praticando, prima di ogni altra cosa, la rinuncia al controllo, al potere dell’artista, come metodo. Uno spazio di lavoro e di conoscenza non guidato dall’artista ma semplicemente aperto dall’artista attraverso inviti da cui farsi portare: un’attitudine all’ascolto, un esercizio alla vulnerabilità e relazionalità che possa insegnarci la cura.
photo: Andrea Macchia | graphic: Salvo Lombardo
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Data

10 - 16 Ott 2022

Luogo

Lavanderia a Vapore
Collegno (TO)